Raffreddore: tre consigli beauty per sopravvivere in bellezza

raffreddore consigli beauty

Il piccolo untore ha colpito. Il mio cucciolo di un anno mi ha attaccato un super raffreddore e il mio viso al mattino è passato da “non sono riuscita a svegliarmi ma in qualche modo sono uscita di casa” a “ho passato la notte a starnutire e non respiro”. Oltre al malessere, mal di testa e sintomi vari che accompagnano questo disturbo stagionale, un effetto collaterale è il classico viso da raffreddore: naso rosso, occhi gonfi, incarnato pallido. Inutile puntare tutto su correttore e fondotinta, perché soffiando il naso il fazzoletto si porterà via buona parte del make up. Oggi volevo condividere con voi tre consigli beauty che mi hanno aiutato ad avere un aspetto meno malaticcio durante il raffreddore.

1- Suffumigi prescritti dal medico tre volte al giorno? Il vapore dell’inalazione oltre a veicolare le sostanze che vengono sciolte in acqua (come ad esempio l’eucalipto) apre i pori, come se fosse il primo step della pulizia del viso. Dopo l’inalazione della sera ne ho approfitto per fare una maschera viso calmante per i rossori e detossinante. In particolare mi sono trovata bene con la Masque Huile detox anti stress all’aroma di vetiver della Darphin.  Formulata con ingredienti naturali (contiene petali di calendula molto piacevoli da applicare) e con olii essenziali calmanti, è una maschera rilassante pensata per favorire il sonno, da usare magari insieme all’olio viso Stress Relief Detox. Il profumo è delizioso e la trovo ottima sia per lenire la pelle rossa da raffreddore che per l’effetto aroma-terapico degli olii essenziali.

maschera viso calmante

2- Se il raffreddore è tosto, anche dopo l’inalazione manca il respiro e spesso appoggiare la testa sul cuscino diventa una tortura. Oltre a mettere qualche cuscino in più per tenere la testa più alta, ho trovato di aiuto un prodotto che già utilizzo per rilassarmi quando mi corico. Si tratta del deep sleep pillow spray di thisworks, uno spray  con lavanda, vetiver e camomilla da vaporizzare sul cuscino prima di dormire per addormentarsi più velocemente (il mio problema a volte è che continuo a pensare e non riesco ad addormentarmi).  Oltre al normale effetto rilassante, in caso di raffreddore mi è sembrato utile per il contributo che ha dato ad aiutarmi a respirare meglio. L’ho trovato in una beauty box di Lookfantastic e non l’ho più mollato!

deep sleep pillow spray

3- Idratazione no stop per la pelle del naso, in particolare ai lati delle narici dove si concentrano rossori e screpolature, con balsami per la pelle secca.  Oltre a mettere la normale crema idratante, quando ho il raffreddore e sono in casa continuo a mettere sulla zona più colpita e arrossata un prodotto molto idratante e nutriente per la pelle. Ne ho testati tre che per me funzionano: il balsamo labbra Nuxe Reve de Miel, il multipurpose soothing balm Dr.PawPaw e la Eight Hour Cream di Elizabeth Arden (che ora ho terminato). Tutti e tre mi hanno evitato le spiacevoli screpolature che dilaniano il viso tra naso e labbra durante le infreddature.

balsami pelle secca

Insomma non vi passerà il raffreddore più velocemente, per quello bisogna andare dal medico, ma sicuramente qualche coccola beauty non guasta mai per sentirsi meglio e contrastare gli effetti del raffreddore sulla bellezza del viso. Voi cosa fate quando avete il raffreddore per combattere l’aspetto malaticcio?

ritardatari

Ritardatari e ritardo, istruzioni per l’uso

Questo post occupa i miei momenti di scrittura immaginaria (quando mi viene l’idea per un articolo ecc.., non posso scrivere e metto in fila le frasi nella mente) da tanto tempo. Come sanno tutti i miei amici e tutte le maestre del mio primo figlio che va all’asilo, la puntualità non è il mio forte.  Una volta ho fatto aspettare un amico a un casello dell’autostrada per un’ora. Non mi ha lasciato a piedi e siamo ancora amici.

Negli anni sono decisamente migliorata, agli appuntamenti di lavoro arrivo in orario, con qualche difficoltà al mattino presto, sono puntuale nelle consegne. Ma il day by day è un’altra cosa. L’ironia della sorte che mi ha mandato a vivere nella patria degli orologi e della puntualità è davvero singolare, ma se la puntualità è il mio punto debole, l’ironia è il mio punto forte. Quindi ecco a voi una breve filippica semi-seria in difesa dei ritardatari. Perché sì, insomma, i ritardatari sono l’unica categoria non protetta (perdonatemi questa generalizzazione finalizzata alla tesi che sostengo in queste poche righe tra il serio e il faceto) e  sono universalmente mal visti da tutti.

Uriage Eau Thermale

Uriage Eau Thermale crema, recensione

Un giorno sole pieno, tanti giorni pioggia, vento tutti i giorni: questa è stata la mia prima primavera ticinese e per la mia pelle non è stato facile. Ho deciso di dedicare un post alla beauty routine completa della linea Uriage Eau Thermale crema e siero viso più contorno occhi perché mi sono trovata davvero bene e mi ha risolto il problema dell’improvviso cambiamento climatico a cui ho sottoposto la mia pelle passando dalla pianura padana al clima delle prealpi svizzere.

Moktaani

Moktaani, sfumature etniche per outfit urbani

Può essere la voglia d’estate, il sogno di un viaggio, il desiderio di distinguersi con un accessorio originale e unico. Le suggestioni folk, che dagli anni 70 hanno colorato la moda con toni vivaci, hanno resistito all’alternarsi degli stili, contrassegnando i guardaroba di donne di tutte le età, accomunate dalla capacità di integrare capi contemporanei con pezzi d’ispirazione etnica. Basta incontrare Sofia Martinez, anima di Moktaani,  per capire quanto sia furbo e divertente affidarsi alla tradizione artigianale per creare outfit unici.

Melissa Campana

Donne e scarpe, breve storia di ordinaria follia

Cosa non farebbe una donna per un paio di scarpe? Una passione viscerale, che contagia la quasi totalità dell’universo femminile e che, forse, nasconde una marea di significati. Per me è stato lampante con le Melissa Campana, ballerine del noto marchio brasiliano, che erano sulla mia wish list da parecchio tempo e che ho faticosamente conquistato tra manifestazioni di piazza, disguidi tecnici e una buona mezz’ora sotto la pioggia.

Pianura - foto Fabrizio Tassi

Una dichiarazione d’amore appassionato e incondizionato

Ho aspettato qualche settimana per scrivere questo post. Se l’avessi scritto nei primissimi giorni della mia permanenza qui a Lugano avrebbe colato miele, lacrime e nostalgia da ogni riga. Ora, che un pochino di tempo mi ha aiutato a mettere a fuoco la malinconia, posso scrivere una vera dichiarazione d’amore, appassionato e incondizionato, per la pianura. Quando ho scoperto che avrei dovuto trasferirmi in Svizzera per il lavoro di mio marito ero certa che mi sarebbero mancati i miei amici, la mia famiglia e la mia città. Mai avrei pensato di svegliarmi tutte le mattine desiderando che le prealpi si appiattissero, per trasformarsi in campi di granoturco e risaie.

pioggia

Tre cose carine per sopravvivere a una giornata di pioggia

Il grigio, l’umido e la nebbia si addicono alla città. La rendono realmente se stessa. Sul lago, in mezzo alle montagne, una giornata di pioggia è decisamente meno simpatica e oggi mi sono ritrovata ad affrontare un vero acquazzone (che è durato tutto il giorno…), qui a Lugano. In mezzo alle incombenze giornaliere, tre cose carine mi hanno rischiarato la giornata. Piccole coccole per colorare il grigio della pioggia.

Blu

Ode al blu

Non avrei mai pensato di scrivere queste righe, perché un tempo il blu lo odiavo. Negli anni 90 gonne a tubino, borse postina e giacche blu portati da mia madre e dalla sua generazione mi sembravano l’emblema del vecchio e poco raffinato. Mi ostinavo a indossare outfit total black, con qualche gradazione di grigio, vivacizzata da maglioni con improbabili tonalità accese (chi non ha mai indossato un maglione giallo fluo scagli la prima pietra). Gli errori fashion dell’adolescenza si perdonano.

abiti da cerimonia

Abiti da cerimonia: tre ispirazioni su come vestirsi a un matrimonio

La ricerca dei migliori abiti da cerimonia è un must della primavera estate, stagione in cui le appassionate di moda dedicano tempo, risorse ed energie per capire come vestirsi a un matrimonio. Io ho seguito con interesse l’ultimo royal weeding, non solo per ammirare una splendida Meghan Merkle, ma anche per curiosare tra gli outfit degli invitati (concordo con chi ha incoranato Kitty Spencer). Con il post di oggi volevo sia proporvi tre look da invitata a un matrimonio sia condividere con voi la scoperta di un nuovo social network, dedicato al mondo della moda, urstyle.com, dove mi trovate come bontoneasychic. Cercavo uno strumento per fare delle tavole con abiti e accessori e ho trovato questo nuovo canale che ha raccolto i superstiti di Polyvore, sito molto bello che purtroppo è stato chiuso. E’ facile da usare e divertente, se provate a iscrivervi fatemi sapere come vi trovate. Ma ora veniamo a noi e agli abiti da cerimonia: look da matrimonio giorno elegante, look da matrimonio in campagna, look da matrimonio sera.

Protezione 50 e non solo. Le regole per esporsi al sole

I miei must have in spiaggia sono un bikini color del sole e una maxi borsa per creme, riviste e giornali, ma quali sono le regole per abbronzandosi in tutta sicurezza? Meglio confessarlo subito, in passato ho utilizzato anche creme solari senza filtro per l’esposizione al sole. Scendere a patti con il desiderio di una pelle ambrata e la consapevolezza che proteggersi con la protezione 50 è importante non è stato facile, ma alcuni eventi mi hanno aiutato ad aprire gli occhi. Durante la prima gravidanza non mi sono mai esposta al sole nelle ore calde e ho usato una protezione più alta del solito … e mi sono abbronzata comunque! Magari meno intensamente, ma l’abbronzatura era durata di più perché non mi sono mai scottata. Sono certa che anche le rughe hanno ringraziato. Ora ho di nuovo il pancione e per questo ho deciso di parlarvi del progetto #insiemealsole di Bionike e AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che mira a promuovere comportamenti virtuosi per l’esposizione al sole e a sostenere la ricerca sui tumori della pelle.