vancleef&arpels a milano

Van Cleef & Arpels, a Milano delizie preziose e innovazioni senza tempo

Van Cleef & Arpels a Milano in mostra è stata una piacevolissima sorpresa. Questa esposizione gratuita presente a Palazzo Reale fino al 23 febbraio 2020 (ha aperto i battenti al 30 novembre) è molto più della ciliegina sulla torta dopo aver visto una rassegna più grande. Ho visitato la Collezione Thannhauser, che raccoglie alcuni capolavori del Guggenheim, pensando poi di fare un passaggio rapido alle sale allestite con i preziosi della maison francese . Mai conti furono così sbagliati! Ho passato il doppio del tempo ad ammirare gli oltre 400 pezzi tra gioielli, preziosi e orologi, gustandomi il ricercato fil rouge ideato dalla curatrice Alba Cappellieri e scoprendo moltissimo sulle innovazioni dell’alta gioielleria.

Jacky e Lee il libro

Jacky e Lee, il libro: un tuffo nel glamour dell’alta società americana

Un libro che rivela complicità e invidie del rapporto tra le sorelle più famose del secolo scorso, ovvero Jacqueline Kennedy Onassis e Lee Radziwill, nate Bouviers. “Jacky e Lee. Una vita splendida e tragica” di Sam Kashner e Nancy Schoenberger, edito in italiano da Mondadori, è il favoloso racconto della relazione familiare e dell’amicizia, spesso tormentata, tra la first lady più famosa d’America e la sorella minore, Caroline detta Lee. Ho trovato questo delizioso volume sotto l’albero di Natale e l’ho letto in pochi giorni, costringendomi alla sera a spegnere la luce per mettermi a dormire.

Catherine,_Duchess_of_Cambridge_in_2019

Perché tutte vogliono essere Kate (o Meghan)?

Un giorno da principessa. Anzi da duchessa, come Kate Middleton. Quante di noi lo sognano? Io sì e per questo mi iscritta al workshop “Kate for a day“, ideato da Elisa Motterle con l’agenzia milanese Pois Grais. Dopo l’entusiasmo iniziale per essermi accaparrata un posto nella prima edizione, che si terrà il 19 gennaio a Milano, mi sono messa a riflettere: perché tutte vogliono essere Kate (o Meghan a seconda di dove vi siete schierate nella presunta faida royal)?

raffreddore consigli beauty

Raffreddore: tre consigli beauty per sopravvivere in bellezza

Il piccolo untore ha colpito. Il mio cucciolo di un anno mi ha attaccato un super raffreddore e il mio viso al mattino è passato da “non sono riuscita a svegliarmi ma in qualche modo sono uscita di casa” a “ho passato la notte a starnutire e non respiro”. Oltre al malessere, mal di testa e sintomi vari che accompagnano questo disturbo stagionale, un effetto collaterale è il classico viso da raffreddore: naso rosso, occhi gonfi, incarnato pallido. Inutile puntare tutto su correttore e fondotinta, perché soffiando il naso il fazzoletto si porterà via buona parte del make up. Oggi volevo condividere con voi tre consigli beauty che mi hanno aiutato ad avere un aspetto meno malaticcio durante il raffreddore.

ritardatari

Ritardatari e ritardo, istruzioni per l’uso

Questo post occupa i miei momenti di scrittura immaginaria (quando mi viene l’idea per un articolo ecc.., non posso scrivere e metto in fila le frasi nella mente) da tanto tempo. Come sanno tutti i miei amici e tutte le maestre del mio primo figlio che va all’asilo, la puntualità non è il mio forte.  Una volta ho fatto aspettare un amico a un casello dell’autostrada per un’ora. Non mi ha lasciato a piedi e siamo ancora amici.

Negli anni sono decisamente migliorata, agli appuntamenti di lavoro arrivo in orario, con qualche difficoltà al mattino presto, sono puntuale nelle consegne. Ma il day by day è un’altra cosa. L’ironia della sorte che mi ha mandato a vivere nella patria degli orologi e della puntualità è davvero singolare, ma se la puntualità è il mio punto debole, l’ironia è il mio punto forte. Quindi ecco a voi una breve filippica semi-seria in difesa dei ritardatari. Perché sì, insomma, i ritardatari sono l’unica categoria non protetta (perdonatemi questa generalizzazione finalizzata alla tesi che sostengo in queste poche righe tra il serio e il faceto) e  sono universalmente mal visti da tutti.

Uriage Eau Thermale

Uriage Eau Thermale crema, recensione

Un giorno sole pieno, tanti giorni pioggia, vento tutti i giorni: questa è stata la mia prima primavera ticinese e per la mia pelle non è stato facile. Ho deciso di dedicare un post alla beauty routine completa della linea Uriage Eau Thermale crema e siero viso più contorno occhi perché mi sono trovata davvero bene e mi ha risolto il problema dell’improvviso cambiamento climatico a cui ho sottoposto la mia pelle passando dalla pianura padana al clima delle prealpi svizzere.

Moktaani

Moktaani, sfumature etniche per outfit urbani

Può essere la voglia d’estate, il sogno di un viaggio, il desiderio di distinguersi con un accessorio originale e unico. Le suggestioni folk, che dagli anni 70 hanno colorato la moda con toni vivaci, hanno resistito all’alternarsi degli stili, contrassegnando i guardaroba di donne di tutte le età, accomunate dalla capacità di integrare capi contemporanei con pezzi d’ispirazione etnica. Basta incontrare Sofia Martinez, anima di Moktaani,  per capire quanto sia furbo e divertente affidarsi alla tradizione artigianale per creare outfit unici.

Melissa Campana

Donne e scarpe, breve storia di ordinaria follia

Cosa non farebbe una donna per un paio di scarpe? Una passione viscerale, che contagia la quasi totalità dell’universo femminile e che, forse, nasconde una marea di significati. Per me è stato lampante con le Melissa Campana, ballerine del noto marchio brasiliano, che erano sulla mia wish list da parecchio tempo e che ho faticosamente conquistato tra manifestazioni di piazza, disguidi tecnici e una buona mezz’ora sotto la pioggia.

Pianura - foto Fabrizio Tassi

Una dichiarazione d’amore appassionato e incondizionato

Ho aspettato qualche settimana per scrivere questo post. Se l’avessi scritto nei primissimi giorni della mia permanenza qui a Lugano avrebbe colato miele, lacrime e nostalgia da ogni riga. Ora, che un pochino di tempo mi ha aiutato a mettere a fuoco la malinconia, posso scrivere una vera dichiarazione d’amore, appassionato e incondizionato, per la pianura. Quando ho scoperto che avrei dovuto trasferirmi in Svizzera per il lavoro di mio marito ero certa che mi sarebbero mancati i miei amici, la mia famiglia e la mia città. Mai avrei pensato di svegliarmi tutte le mattine desiderando che le prealpi si appiattissero, per trasformarsi in campi di granoturco e risaie.

pioggia

Tre cose carine per sopravvivere a una giornata di pioggia

Il grigio, l’umido e la nebbia si addicono alla città. La rendono realmente se stessa. Sul lago, in mezzo alle montagne, una giornata di pioggia è decisamente meno simpatica e oggi mi sono ritrovata ad affrontare un vero acquazzone (che è durato tutto il giorno…), qui a Lugano. In mezzo alle incombenze giornaliere, tre cose carine mi hanno rischiarato la giornata. Piccole coccole per colorare il grigio della pioggia.